lunedì 30 aprile 2012

Enantiodromia biografica (per S. Jobs) e rappresenazione sociale del buddhismo

Dopo l’esaltazione, come spesso accade, la denigrazione. Ci ha pensato Evgeny Morozov con il pamphlet Contro Steve Jobs. Fin qui ordinaria amministrazione, ma mi soffermo sulle contraddizioni che questo tal Morozov pretende rilevare in S. J., ad esempio quando gli rivolge il rimprovero postumo per l’impegno nel ridurre i tempi di avvio dei computer (“Se sei un buddhista che fretta hai?”) o per la cura dei prodotti (da parte di chi avrebbe dovuto “predicare il distacco dagli oggetti materiali”). Queste osservazioni sono, infatti, interessanti per chi (sarebbe ora!) volesse dedicarsi allo studio delle rappresentazioni sociali del buddhismo in Occidente. Evidentemente Morozov non ha mai sentito parlare di coincidenza di Nirvana e samsara, non ha mai cercato di capire quanto sia importante non sprecare il tempo in un mondo impermanente, non ha mai incontrato nessun esempio di eleganza, cura e rispetto degli oggetti così fondamentali nell’estetica del Vuoto… Poiché Morozov non è il solo a pensare queste sciocchezze, cerchiamo di non stancarci nell’impegno perché si realizzi una conoscenza più adeguata del pensiero dell’Illuminato.

1 commento:

tyu ha detto...

Il nostro (nel senso di Morozof) ha anche un sito web dal quale è possibile cogliere quasi per intero le sue sciocchezze:
http://controstevejobs.tumblr.com/