lunedì 23 marzo 2009

Liquidi

Ricordo di aver sentito dire che negli incontri importanti viene sempre versato qualche liquido dei nostri corpi: latte, seme, sangue. E aggiungerei anche lacrime, sudore e parole (non sono liquide le parole?). Noi siamo solo quelli che versano: Dio, il Mistero, il Tempo, la Storia decidono che destino debbano avere il latte, il seme, il sangue, le parole...

1 commento:

PanDharma ha detto...

Penso che l'elemento liquido abbia una grande importanza per la vita...veniamo dal liquido, nasciamo nel liquido.
Ma ancora...il replicante di "Blade Runner", film di Ridley Scott basato sul libro di Philip Dick "Do Androyds dream of electric sheep?" (Gli Androidi sognano pecore elettriche?), vive i suoi ultimi attimi di "vita" versando lacrime nella pioggia, e come tali i suoi pensieri, i suoi ricordi, "che voi umani non vi immaginereste neppure", svaniranno, proprio come le sue lacrime, nella pioggia. Spettatore della sua morte è l'uomo che ha appena salvato, un uomo della polizia il cui compito è quello di "ritirare" i replicanti...
In "Dune", film di David Lynch, dal libro di Frank Herbert, sul pianeta Arrakis l'acqua della vita è custodita in giacimenti sotteranei dalla popolazione dei Fremen. Sarà Paul Muhadhib, che, venuto in contatto con tale popolo e divenutone amico e condottiero, bevendo dell'acqua della vita, e rischiando così la sua morte, ritorna in sè come illuminato, avverando la profezia...
Diversi stili del Kung Fu utilizzano la metafora dell'acqua per raggiungere una maggiore efficacia nel combattimento. Lo stile Wing Tsun, stile della Bella Primavera, codificato da una donna, sfrutta proprio questo principio, come si puo vedere nella sua forma principale e più conosciuta "Pugni feroci e dolci acque". Un altro stile che utilizza l'elemento fluido è lo Tsu Pa Isin, stile dell'ubriaco o stile degli Otto Immortali, in cui la tecnica dell'avversario viene annullata proprio dalla capacità del praticante di avvolgere la tecnica offensiva in modo fluido vanificandone l'effetto. Il praticante si serve del jiu, il liquido, l'essenza, che prende corpo nel "vino" e gli permette di "sciogliersi" e di combattere più "liberamente".
Neo, l'eletto di "Matrix", film dei fratelli Wachowsky, viene tirato fuori dalla bolla in cui è immerso in un fluido, per essere "risvegliato" ed addestrato ad una "nuova realtà", un livello differente di consapevolezza...
E concludo così:
Ho costruito un castello di carte,
ma una folata di vento me lo ha raso al suolo.
Ho costruito un castello di sabbia,
ma ha cominciato a piovere
e dopo dieci minuti non aveva più una forma e dopo un'ora si era dissolto.
Ho costruito un castello di pietre,
era grande, forte e robusto:
il vento non lo intaccava,
neppure la pioggia lo scalfiva;
dava riparo e sicurezza: eppure...
Era freddo, poichè i raggi del sole non riuscivano a penetrarvi dentro.
Il mio castello sarà una giunca,
perchè il vento ne possa gonfiare le vele,
perchè la pioggia possa dar vita ai flutti su cui farla navigare,
perchè il sole ne scaldi il timoniere che potrà condurla sulla giusta rotta.
Un abbraccio