Blog: un’occasione per parlare di sé ma non per sé, un tentativo di arginare lo spreco di esperienze, pensieri, emozioni, offrendone qualche frammento e fidando sul potenziale di universalità che è in ognuno; per riannodare fili, stabilire legami; come mani, parole tese verso…
lunedì 20 febbraio 2012
Ricordo di Bruno Callieri († 9 febbraio 2012)
domenica 5 aprile 2009
Anamorfosi
Sogno: Vedo un affresco con una figura deformata in anamorfosi [effetto di illusione ottica, per cui una immagine viene proiettata sul piano in modo distorto, tale per cui il soggetto originale sia riconoscibile solamente guardando l’immagine da una posizione precisa, da Wikipedia] e dico alla mia accompagnatrice: “Vedi, basta cambiare posizione, mettersi nella giusta prospettiva e tutto va a posto”. Messaggio dall’inconscio: (come sempre) cercare il corretto punto di vista.
venerdì 26 settembre 2008
ancora sulla costrizione (v. sogno, 9 set. 2008)
恩
il legame che la nostra sensibilità avverte tra costrizione e dolore è ben evidenziato dal kanji (carattere cinese adoperato per il giapponese) impiegato per esprime gentilezza, bontà, misericordia (pron. ON), composto dall'unione del carattere del cuore con quello di un uomo prigioniero (chiuso in uno spazio delimitato): dunque, il sentimento di pietà che proviamo verso chi soffre perché è immobilizzato, confinato, costretto.
martedì 9 settembre 2008
sogno

Sogno: mentre parlo in un convegno, vedo accanto a me, vicino alla cattedra, un casellario postale condominiale, di quelli con le cassette disposte verticalmente. C’è sopra anche un foglio appoggiato come per distrazione. La cosa angosciosa è che ho notizia e consapevolezza che dentro le cassette sono “costrette”, per non so quale vicenda repressiva, delle persone che io conosco: la cosa non mi riguarda, ma mi coinvolge profondamente. Cosa fare, come continuare…? Da sveglio, rifletto su quanto il dolore sia legato alle costrizioni: malattie, ricoveri in ospedale, paralisi, afasie, prigioni e via enumerando fino alle… bare. Il grande Sherrington (Nobel per la medicina e fisiologia, 1932, unitamente a Lord Adrian che incontrai tanti anni fa) non a caso diceva che l’uomo non fa che muovere cose: anche quando “semplicemente” pensiamo, gli impulsi nervosi si propagano per movimenti ionici e i mediatori chimici attraversano le sinapsi… Forse per questo ci incanta il miracolo della danza
